Noi e l’Italia: sulle tracce degli italiani nei Grigioni
Centri regionali e Milano, settembre-novembre 2011

Noi_e_lItalia_1Da secoli, i Grigioni hanno relazioni strettissime con l’Italia. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Pgi pone al centro delle sue attività sovraregionali l’apporto degli italiani alla vita del cantone e delle sue regioni di lingua italiana. E si sposta a Milano per le «Giornate grigionitaliane».


«Nei mesi di lavoro più intenso si ebbe una media di 1000 a 1100 operai, italiani per l’85%», si legge nei Quaderni grigionitaliani del gennaio 1962, in una cronaca sui lavori per gli impianti idroelettrici in Bregaglia. È una delle tante testimonianze sulla presenza di lavoratori italiani nei grandi cantieri del Grigionitaliano nel corso del Novecento. Una presenza difficile da ignorare, se si considera che la Bregaglia, per esempio, negli anni Sessanta contava poco più di 1800 abitanti.

Durante l’ultimo secolo e mezzo, la presenza nei Grigioni di lavoratrici e lavoratori italiani e il passaggio di profughi provenienti dalla Penisola è stato uno degli elementi caratterizzanti delle relazioni tra il cantone e l’Italia unita. All’importanza del fenomeno non corrisponde però un’attenzione altrettanto ampia da parte della storiografia e delle altre scienze sociali. Nelle riflessioni sul ruolo della minoranza di lingua italiana nel cantone, l’apporto degli immigrati di lingua italiana è considerato generalmente solo a margine. Per questo motivo, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Pgi ha ritenuto importante porre al centro delle proprie attività sovraregionali la presenza italiana nei Grigioni e in particolare nelle regioni di lingua italiana del cantone.

Eventi regionali

Il tema, riassunto nel titolo «I Grigioni degli italiani. Storie di migrazione 1861-2011», sarà affrontato nell’ambito di una serie di eventi regionali in Bregaglia (2-4 settembre), in Valposchiavo (9-11 settembre), nel Moesano (17-18 settembre) e a Coira (26 novembre). Il filo conduttore degli eventi è una mostra itinerante che ripercorre le tracce della presenza italiana nel Grigionitaliano (con riferimenti alla situazione nell’intero cantone) – dalle domestiche e dai falciatori ottocenteschi agli operai dei grandi cantieri del Novecento, dai profughi risorgimentali e antifascisti ai frontalieri odierni. A ogni tappa, la mostra è affiancata da varie attività culturali e ricreative, tra cui uno spettacolo di Marina Frigerio, che, accompagnata da due musicisti, racconterà storie e aneddoti tratti dai suoi libri sull’emigrazione italiana in Svizzera. L’evento sarà presentato inoltre il 29 settembre nel Centro svizzero di Milano, nell’ambito delle prime «Giornate grigionitaliane» al di fuori dei confini nazionali.

Giornate grigionitaliane

Le «Giornate grigionitaliane» si terranno presso il Centro svizzero a Milano. Durante il pomeriggio di giovedì 29 settembre vi sarà una performance di Ferruccio Cainero, la presentazione de «Lo svizzionario» di Sergio Savoia. Seguiranno lo spettacolo di Marina Frigerio sull’emigrazione italiana in Svizzera e l’apertura della mostra itinerante. Venerdì 30 settembre sarà possibile seguire una visita a varie opere di Leonardo da Vinci.

Maggiori dettagli sulle «Giornate grigionitaliane» e sul progetto sovraregionale saranno pubblicate nel corso dell’estate sul sito dell’associazione. Le iscrizioni alle «Giornate» saranno aperte all'inizio di agosto.