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Valposchiavo
Frontiere poetiche - La poesia di Anna Ruchat
Poschiavo, biblio.ludo.teca La Sorgente, venerdì 10 gennaio 2020, ore 20.30

Ruchat-copyBöhlerDal 10 gennaio 2020 inizia una serie di incontri condotti dalla critica letteraria Laura Novati sulla poesia contemporanea. Nel primo appuntamento ospitiamo la poetessa e scrittrice Anna Ruchat che nel 2019 ha ricevuto il Premio svizzero di letteratura per l' opera in prosa Gli anni di Nettuno sulla terra.

Abbiamo l'occasione di ospitare a Poschiavo la scrittrice nell'ambito della rassegna "Frontiere poetiche" concentrando maggiormente l'attenzione sulla sua produzione poetica. Anna Ruchat sperimenta continuamente, nella sua vita e nella sua opera, la coesistenza di più mondi e di più lingue che condizionano anche la sua poesia. Nata a Zurigo, vive tra Pavia e Riva San Vitale; per la sua lirica sceglie l'italiano, ma il suo lavoro di traduttrice la porta ad accostare poeti e scrittori del '900, e poetesse come Nelly Sachs e Christine Lavant proposta nell'antologia di 81 poesie curata da Thomas Bernhard nel 1987. Una poesia, quella della Lavant, che nasce - scrive la Ruchat – «dalla convergenza, a volte dall'esplosivo e doloroso scontro tra il peso e la ricchezza della tradizione biblica e liturgica e l'animismo contadino (...)». Ancor prima, la Ruchat si era impegnata per far conoscere un'altra voce di emarginata, quella di Mariella Mehr, la scrittrice e poetessa svizzera di etnia Jenisch.

Anche la poesia della Ruchat si svolge in una costante – dolente e tenera – tensione fra la sua condizione di donna e di madre e di figlia, fra un passato che ha lasciato solchi profondi e una maternità vissuta giorno per giorno nei gesti e negli oggetti quotidiani. Quando poi i figli crescono e si distaccano, «Passa l'arco del cielo sotto le nuvole / e nemmeno la memoria dei gesti riporta / un intero».


Biografie

Anna Ruchat, traduttrice e scrittrice. Nata a Zurigo nel 1959, ha studiato filosofia e letteratura tedesca tra la sua città natale e Pavia. I suoi esordi letterari sono legati alla traduzione e, in particolare, quella di Il respiro e Il freddo di Thomas Bernhard. Da allora ha tradotto molti scrittori di lingua tedesca, tra cui Victor Klemperer, Nelly Sachs, Mariella Mehr, Christine Lavant. Come autrice ha pubblicato diversi libri di prosa e di poesia. È adattatrice di documentari per la TSI e docente presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori "Altiero Spinelli" di Milano. Dal 2002 al 2019 si è occupata della Fondazione dedicata al poeta Franco Beltrametti (1937-1995). Nella sua produzione letteraria figurano In questa vita (Casagrande, 2004), Geografia senza fiume (Campanotto, 2006) e Il male minore (Ed. Fondazione Beltrametti, 2006), Volo in ombra (Quarup, 2010), Terra taciturna e Apocalisse (Campanotto, 2011), Il malinteso (Ibis, 2011), Binomio fantastico (Di Felice, 2014), Gli Anni di Nettuno sulla terra (Ibis, 2018) grazie al quale ha ricevuto il Premio svizzero di letteratura 2019.

Laura Novati, nata a Brescia, ha insegnato italiano e latino nei licei. Lasciata la scuola, ha avviato una serie di attività in campo editoriale e giornalistico. Ha partecipato alla redazione dell'Enciclopedia Europea Garzanti e ha diretto la revisione della sezione germanistica del Dizionario Bompiani degli autori e delle opere. Ha tradotto diverse opere dal tedesco e dall'inglese. Dopo la scomparsa dell'editore Vanni Scheiwiller (1934-1999), ha contribuito alla sistemazione dell'archivio Scheiwiller, e pubblicato il volume Giovanni e Vanni Scheiwiller editori. Catalogo storico 1925-1999. Ha ideato e curato i volumi sinora usciti della collana Pietra verde del Museo di Tirano (Camillo De Piaz, Scrtti d'arte; Paolo Sarpi, Breve relazione di Valtellina; Mario Negri, Pietre di valle).


Ingresso libero

Locandina (disponibile a breve)

Programma Frontiere poetiche

Informazioni: valposchiavo@pgi.ch +41 (0)81 834 63 17

 

Calendario eventi

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