Le camere federali rafforzano il plurilinguismo nell'amministrazione

 

foto-per-sito-interpellanza-pedriniIl Consiglio nazionale ha accettato la mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati concernente la promozione del plurilinguismo. Contro il parere del Consiglio federale, la Camera del Popolo ha accettato la nuova ordinanza del personale federale secondo la quale i quadri ... dell’amministrazione devono padroneggiare almeno due lingue ufficiali attivamente e una terza lingua ufficiale passivamente. Inoltre, i funzionari potranno seguire una formazione linguistica necessaria per il loro lavoro interamente a spese del datore di lavoro. La nuova ordinanza prevede infine un’equa rappresentanza delle minoranze linguistiche in ogni dipartimento, in particolare per le funzioni quadro.

La Pro Grigioni Italiano ha seguito da vicino l’iter parlamentare della mozione della Commissione delle istituzioni politiche; la scorsa settimana il Sodalizio ha infatti scritto ai Consiglieri nazionali grigionesi chiedendo loro di sostenerla. La Pgi esprime soddisfazione per la decisione del Parlamento federale di rafforzare il plurilinguismo nell’amministrazione, perché la ritiene una misura necessaria contro la crescente marginalizzazione della lingua italiana nell’apparato statale. Allo stesso tempo deve costatare che per l’ennesima volta una misura in favore della minoranza italofona ha dovuto fare i conti con le reticenze del Governo federale e di parte dell’amministrazione. La Pgi seguirà l’applicazione della nuova ordinanza del personale federale valutando la necessità di misure analoghe anche nell’amministrazione cantonale.
La lettera inviata dalla Pgi ai Consiglieri nazionali grigionesi è scaricabile qui. Il commento del presidente Sacha Zala sulla mozione, andato in onda su RETEUNO il 18 settembre alle ore 07.00, può essere ascoltato a questo link.
 
18 settembre 2012
 

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