RSI: più impegno per i Grigioni negli approfondimenti TV
Il risultato di un proficuo dialogo tra SRG SSR e Pro Grigioni Italiano

RSIGrazie alla serietà del lavoro di monitoraggio svolto della Pgi si può già oggi constatare una maggiore attenzione per il Canton Grigioni nelle trasmissioni televisive d'approfondimento della RSI. Questa volontà di miglioramento è stata ora ufficializzata dalla SRG SSR.

 

Per una piccola minoranza come quella grigionitaliana il servizio pubblico radiotelevisivo è senz’altro un punto di riferimento fondamentale e degno della maggiore tutela, soprattutto per quanto riguarda la centrale questione dell’informazione. Lo stesso servizio pubblico radiotelevisivo ha inoltre il compito – la sua «ragione d’essere», come ha sostenuto il Consiglio federale nel recente dibattito politico – di rafforzare la coesione nazionale: un obiettivo che può essere raggiunto unicamente tramite l’inclusione nella programmazione di tutte le componenti della nostra società, anche e in particolar modo delle più piccole, portando riguardo alle loro specifiche caratteristiche politiche, sociali e culturali. Si tratta di punti essenziali che la Pro Grigioni Italiano certo non mancherà di approfondire quando, tra non molto, si aprirà la consultazione sul rinnovo decennale della concessione radiotelevisiva.

Come i telespettatori avranno almeno in parte potuto notare, i programmi della RSI hanno iniziato a dedicare vieppiù maggiore spazio al Cantone dei Grigioni. Questo impegno, già dispiegato e rafforzato nel settore radiofonico, verrà ora garantito con maggiore regolarità anche nell’ambito televisivo. Con una recente dichiarazione d’intenti la SRG SSR vuole in futuro assicurare un’adeguata d’attenzione nei confronti dei Grigioni nelle trasmissioni televisive d’informazione della RSI, tanto nella cronaca d’attualità quanto, soprattutto, nei dibattiti e negli approfondimenti: «60 minuti», «Democrazia diretta» e «Falò», senza escludere altre trasmissioni come «Tempi moderni» e «Storie». Un ulteriore impegno è stato preso per una più stretta collaborazione tra RSI e RTR, con lo scambio di materiali video e la sottotitolazione in italiano della trasmissione «Cuntrasts».

Questa rinnovata attenzione della SRG SSR nei confronti della minoranza grigione di lingua italiana segue un dialogo avviato esattamente due anni fa dalla Pro Grigioni Italiano con la direzione della RSI sulla base di un dettagliato lavoro di monitoraggio svolto dal Sodalizio con speciale riguardo all’ambito degli approfondimenti televisivi. Il monitoraggio – esteso dall’anno 2009 / 2011 sino ad oggi – mostrava, da un lato, almeno sino alla fine del 2015, una lacunosa attenzione nei confronti del Cantone dei Grigioni e, dall’altro lato, un’eccessiva concentrazione sul Canton Ticino anziché sulla Svizzera in generale.

Grazie ad un esame basato su dati concreti e a un dialogo franco ma sempre improntato a una volontà costruttiva tra le due parti, la Pgi si rallegra di aver potuto contribuire allo sviluppo di una più salda coscienza e attenzione della RSI nei confronti della minoranza grigionitaliana, intesa non solo come minoranza interna alla Svizzera italiana ma anche al trilingue Cantone dei Grigioni.

Confidando pienamente nelle opportunità di crescita di una più ampia e inclusiva attenzione della RSI nei confronti dei grigionitaliani e di tutta la popolazione svizzera di lingua italiana, la Pgi non ritiene d’altro canto di avere esaurito il proprio compito: non verrà infatti meno l’impegno del Sodalizio quale interlocutore della SRG SSR e dell’Ufficio federale delle comunicazioni, né tantomeno verrà a mancare il suo convinto sostegno a difesa dei valori del servizio pubblico radiotelevisivo.

Per informazioni: Giuseppe Falbo – info@pgi.ch / 081 252 86 16.

 

 

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