Il compito della Pgi resta la promozione dell'italiano
Discorso della presidente per l'Assemblea dei delegati 2015

Foto-Gianoli-sito-orizNella sua annuale relazione all’Assemblea dei delegati, la presidente della Pgi Paola Gianoli, ha tracciato il quadro di un nuovo anno ricco di soddisfazioni per il Sodalizio. Pubblichiamo di seguito il discorso ufficiale.



Care delegate e cari delegati,
Care amiche e cari amici della Pgi,

Prima di passare in rassegna l’attività del nostro Sodalizio in questo ultimo anno, è più che doveroso iniziare la mia relazione presidenziale ricordando il nostro socio onorario, dr. Ettore Tenchio, scomparso nel mese di aprile. Lo faccio citando l’«Almanacco del Grigioni Italiano» del 1951 che celebrava la sua elezione nel Governo cantonale con queste parole: «Robusta cultura giuristica ed umanistica, senso umano e acume giuridico, facilità ed eloquenza di parola, studio approfondito, semplicità di costumi, affabilità di tratto e bontà d’animo sono le qualità che lo contraddistinguono e che lo rendono simpatico e popolare non solo ai suoi amici politici, ma anche a numerosi elettori delle altre correnti».

Parallelamente all’attività politica a livello comunale e cantonale, fin da subito Ettore Tenchio fu attivo anche sul piano federale: eletto per la prima volta al Consiglio nazionale nel 1947, a soli trentadue anni, vi rimase sino al 1971, assumendo la presidenza di svariate commissioni. Tra il 1960 e il 1968, fu inoltre presidente del Partito conservatore cristiano-sociale svizzero. Negli stessi anni Sessanta fu anche presidente dell’Ente turistico dei Grigioni nonché consigliere e poi vicepresidente dell’Ufficio nazionale svizzero del turismo; dal 1971 al 1980 fu infine anche presidente della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR.

Tra i molteplici impegni assunti da Ettore Tenchio nel corso della sua lunga carriera politica, desidero ricordare specialmente quelli concernenti gli interessi del Grigionitaliano come pure il suo sostegno alla Pgi, per conto della quale si batté a Berna per un aumento del sussidio federale a scopi culturali. Per questo motivo e «per la sua preziosa opera durante nove anni di appartenenza al Governo cantonale» (così recita l’encomio), nel 1963 la Pro Grigioni Italiano lo nominò suo socio onorario.


Care delegate e cari delegati,

se il primo anno della mia presidenza è stato dedicato a un tour nel Grigionitaliano, visitando i Centri regionali, i relativi comitati e toccando con mano l’attività culturale del nostro Sodalizio, il mio secondo anno da presidente è stato perlopiù dettato dall’agenda della politica linguistica, con incontri con autorità cantonali e federali, alti funzionari dell’Amministrazione federale e della SRG SSR.

Posso riferirvi di una Pro Grigioni Italiano importante – e senza falsa modestia – anche apprezzato interlocutore, quando si tratta della difesa dei diritti della minoranza italofona. Un lavoro, quello della politica linguistica, che è forse meno sotto la luce dei riflettori rispetto alle altre attività del Sodalizio, ma – vi assicuro – non meno essenziale, complesso e impegnativo. Il compito della Pgi è e resta la difesa e la promozione dell’italiano. E questo compito lo si può svolgere soltanto se si è presenti nelle sedi dove si prendono le decisione di natura politica e amministrativa. Nutro la speranza – e con me anche gli altri membri del Consiglio direttivo che si ripresentano per un nuovo mandato – che sappiate apprezzare il lavoro della Sede centrale e che quindi vogliate rinnovare la vostra fiducia.


Attività 2015

Come di consueto, per quanto riguarda l’attività 2015, mi soffermerò sulle novità della nostra attività editoriale e naturalmente sulla politica linguistica. L’attività culturale dei Centri regionali e delle Sezioni nell’anno passato si trova ricapitolata nel nostro annuario, che è stato distribuito ai soci e ai granconsiglieri per un totale di 1’700 indirizzi, mentre l’attività nell’anno in corso è sempre consultabile sulle pagine del nostro sito e diffusa attraverso i media grigionitaliani e le circolari Pgi eventi.

Nei primi giorni di ottobre è stato pubblicato il diciottesimo volume della nostra «Collana letteraria». Il volume a cura di Martina Albertini e Johannes Bartuschat raccoglie diversi studi danteschi del romanista engadinese Reto Bezzola, scomparso nel 1983. Bezzola, professore di lingue e letterature romanze all’Università di Zurigo dal 1938 al 1968, può essere a buon diritto definito uno dei grandi romanisti svizzeri del XX secolo. Bezzola è stato anche un notevole studioso di Dante, cui ha dedicato alcuni saggi – in italiano e in tedesco – più o meno conosciuti sui due lati dell’arco alpino. Alla Pgi è sembrata quindi un’iniziativa importante raccogliere in un unico volume tutti i contributi danteschi di Bezzola per permettere la riscoperta di una parte significativa della sua opera scientifica. In questo modo la Pgi ha anche voluto sottolineare e celebrare la ricorrenza dei 750 anni dalla nascita del Sommo Poeta della lingua italiana, Dante Alighieri.

Sarà invece presentato al pubblico domenica 8 novembre a Stampa il nuovo volume della collana «Ricerche» della Pgi, il Repertorio del dialetto bregagliotto a partire dai termini in italiano e in tedesco a cura di Marco Ranzoni, che segue la pubblicazione – qualche anno fa – del corposo Dizionario del dialetto bregagliotto, variante di Sopraporta di Luigi Giacometti. Il Sodalizio giunge così a chiusura di una sorta di «cerchio editoriale» che consegna alla comunità della Bregaglia ma anche agli appassionati di cultura alpina uno strumento completo, aggiornato e affidabile sul lessico dialettale locale.

La pubblicazione di questi volumi non sarebbe stata possibile senza il lavoro delle commissioni – ringrazio qui in particolare la professoressa Tatiana Crivelli, presidente della commissione della «Collana letteraria» - e nell’ultimo caso senza la bella collaborazione della Fondazione Gaudenzio e Palmira Giovanoli.
Non posso inoltre non ricordare le nostre pubblicazioni periodiche, ringraziando vivamente le redazioni che con il loro impegno permettono di proseguire la loro lunga e importante storia : l’«Almanacco del Grigioni Italiano», nato nel 1918 e coordinato ormai da quasi vent’anni da Remo Tosio; i «Quaderni grigionitaliani», nati nel 1931 e diretti dal prof. dr. Jean-Jacques Marchand; e ancora il giornalino «Mondo nostro», nato nel 1951 e oggi coordinato da Luigi Menghini.


Raggiunti importanti traguardi nella politica linguistica

Anche quest’anno la Sede centrale si è principalmente occupata di politica linguistica. 

Con grande piacere ricordo, nel mese di aprile, la decisione del Gran Consiglio di dichiarare inammissibile perché anticostituzionale l’iniziativa «Per una sola lingua straniera nella scuola elementare» che chiedeva l’esclusione dell’italiano dalle scuole primarie del Grigioni tedescofono. Possiamo esprimere piena soddisfazione per la decisione del Legislativo cantonale, non da ultimo perché siamo persuasi che il nostro operato abbia influito in maniera decisiva sull’esito del voto, come dimostrano le frequenti citazioni durante il dibattito parlamentare della perizia giuridica del prof. dr. Adriano Previtali commissionata dalla Pgi. Pochi giorni prima della sessione ci siamo anche rivolti direttamente a tutti i granconsiglieri con una lettera, ricordando che il mantenimento dell’italiano quale seconda lingua insegnata nelle scuole elementari del Grigioni tedescofono costituisce per la minoranza grigione di lingua italiana un’alta valenza politica. Tanto fieri del proprio trilinguismo, i Grigioni sono anche l’unico Cantone in cui sia stata messa in discussione la priorità dell’insegnamento scolastico di una lingua nazionale che è al contempo anche una lingua cantonale. Rivolgendoci ai parlamentari, abbiamo ricordato che era giunto il momento per mostrare la nostra unione e dare un segnale a chi vuole allentare anziché stringere i legami tra le diverse culture che contraddistinguono la Svizzera e il Cantone dei Grigioni.

Come forse sapete, contro la decisione di nullità del Gran Consiglio è stato inoltrato ricorso presso il Tribunale amministrativo cantonale. Vi posso informare che la Sede centrale ha già predisposto un dispositivo nella remota possibilità che il tribunale contraddica la decisione del Parlamento.

Nel mese di giugno è stato definitivamente accettato il Messaggio sulla cultura per il periodo 2016 – 2020, il documento programmatico che definisce la politica culturale della Confederazione. Il messaggio include diverse e positive novità per l’italiano, che confermano la lungimiranza con cui la Pgi ha guardato alle questioni di politica linguistica negli ultimi anni. Per sottolineare l’importanza di queste novità la Pgi ha anche organizzato un incontro a Palazzo federale a cui hanno preso parte diversi parlamentari e dove la voce del Grigionitaliano è stata brillantemente rappresentata dalla co-presidente dell’intergruppo parlamentare «Italianità» on. Silva Semadeni e dal presidente della fondazione «Amiche e Amici della Pgi» dr. Sacha Zala.

L’insegnamento bilingue al di fuori della Svizzera italiana ha finalmente trovato il pieno sostegno da parte della Confederazione.

Anche quest’anno la Pgi si è impegnata per raggiungere questo obiettivo: su invito del Sodalizio, nel mese di marzo la direttrice dell’Ufficio federale della cultura Isabelle Chassot ha fatto visita alla Scuola cantonale grigione dove ha potuto assistere a una lezione della Scolina rumantscha e una lezione di biologia tenuta in italiano per una classe bilingue delle scuole superiori. Alla visita erano pure presenti a nome del Forum per l’italiano in Svizzera l’on. Martin Jäger e l’on. Manuele Bertoli, nonché la municipale Doris Caviezel, responsabile per l’istruzione della città di Coira. Gli invitati hanno potuto seguire con un breve assaggio l’inizio e la fine di un percorso scolastico bilingue, formula che ottiene sempre più successo come il costante aumento degli iscritti alla scuola elementare bilingue nella nostra capitale cantonale può ben dimostrare.

Se c’è una prova della vitalità della Pgi negli ultimi anni, questa è stata certamente la nascita di una nuova Sezione in Engadina, che nel giro di pochi mesi ha raggiunto il numero di 100 soci. Non bisogna sottovalutare la decisione dell’Assemblea dei delegati dello scorso anno. Il Sodalizio è ora ufficialmente presente in una regione con una numerosissima comunità di italofoni e che costituisce un fondamentale anello di congiunzione tra la Bregaglia e la Valposchiavo. A Franco Milani va il merito di aver programmato e coordinato l’attività in Engadina e di aver saputo attorniarsi di persone disposte a fondare una nuova Sezione in una regione che continuerà ad essere al centro della nostra attenzione, come già dimostrato nei primi mesi dell’anno con la nostra presa di posizione sullo statuto della neonata Regione Maloja.


Promozione dei media

La promozione dell’informazione in italiano nei Grigioni è ormai divenuta una costante nell’attività della Pgi e dunque delle relazioni presidenziali di questi ultimi anni. Quest’anno non fa eccezione. Nella sessione di aprile il Parlamento retico ha votato a favore della mozione dell’on. Daniel Albertin che chiede l’ampliamento del mandato dell’Agentura da Novitads Rumantschas (ANR) con un servizio d’informazioni in italiano. La mozione Albertin ha fatto seguito a un’interrogazione presentata al Consiglio federale dall’on. Silva Semadeni sulla situazione dell’informazione per e dai Grigioni di lingua italiana. L’atto parlamentare della consigliera nazionale Semadeni rileva due gravi carenze: constata, anzitutto, che ai media grigionitaliani manca in larga parte una base d’informazione elaborata in lingua italiana a riguardo dell’attualità politica, economica e culturale di rilevanza cantonale; parallelamente osserva che, a loro volta, i media tedescofoni e romanciofoni non dispongono di informazioni circa l’attualità e la realtà delle regioni grigionitaliane. Queste carenze nuocciono gravemente e in maniera reciproca alla comprensione tra le diverse comunità linguistiche che contraddistinguono la Svizzera e il Cantone dei Grigioni: la riprova è l’iniziativa popolare che voleva abolire l’italiano nelle scuole elementari tedescofone. Mentre la comunità di lingua romancia – grazie all’ANR – dispone già da tempo di un’agenzia che fornisce notizie a svariati media, la minoranza grigione di lingua italiana non dispone di un analogo servizio. Una realistica possibilità di colmare questa grave lacuna può dunque consistere in un ampliamento del mandato di prestazione dell’ANR, come richiede la mozione del granconsigliere Daniel Albertin.

La Sede centrale ha inoltre continuato il suo impegno per migliorare l’informazione sul Cantone dei Grigioni presentando ai responsabili della SRG SSR un dettagliato monitoraggio delle trasmissioni di approfondimento della RSI. Il monitoraggio rivela ampi margini di miglioramento per quello che riguarda l’informazione relativa al Cantone dei Grigioni. Nel corso dei prossimi mesi sono in programma degli incontri con i responsabili della SRG SSR e con il Cantone per cercare di incrementare e ottimizzare il servizio d’informazione dell’ente radiotelevisivo pubblico in favore della minoranza italofona cantonale.


Concludo la mia panoramica sulla nostra politica linguistica ricordando che anche quest’anno la Pgi si è impegnata per migliorare la presenza degli italofoni nell’amministrazione cantonale e il servizio pubblico in favore della minoranza grigionitaliana con varie prese di posizione all’indirizzo del Governo cantonale, il cui impegno in questo settore è senz’altro insufficiente, come mostrato dalla risposta all’interpellanza del granconsigliere Paolo Papa giunta pochi giorni dopo l’Assemblea dei delegati dello scorso anno. Il Sodalizio non mancherà di far sentire la voce della minoranza italofona anche quando si dovrà eleggere un nuovo giudice presso il Tribunale cantonale, che ad oggi non annovera nessun magistrato di lingua italiana.

Nell’immediato futuro il Sodalizio sarà impegnato con la revisione totale della Legge cantonale sulla promozione della cultura che il Governo cantonale metterà in consultazione nei prossimi mesi.

Prima di concludere voglio ringraziare i volontari delle Sezioni che sempre prestano il loro prezioso tempo alla Pro Grigioni Italiano, come anche i nostri collaboratori della Sede centrale e dei Centri regionali.

Care delegate, cari delegati,

vi ringrazio per l’attenzione e soprattutto per il sostegno che vorrete accordare al Consiglio direttivo nel mandato quadriennale che inizia con il prossimo mese di gennaio!


Concludo la mia relazione presidenziale salutando e ringraziando la consigliera Albina Cereghetti che ha scelto di non ripresentarsi per un nuovo mandato e che quindi alla fine dell’anno lascerà il Consiglio direttivo della Pgi. Albina fa parte del direttivo della Pgi dal 2008, succedendo a Giampiero Raveglia quale rappresentate del Moesano. In questi anni è stata responsabile della Commissione promozione artistica della Pgi e ha assicurato i contatti tra la Sede centrale e la sua Mesolcina anche in momenti non facili. Grazie, Albina, per il tuo impegno: a nome della Pgi ti auguro ogni bene per il futuro!

 

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