La Crusca in Bregaglia: L'italiano tra passato e presente
Vicosoprano, Palestra, mercoledì 11 giugno 2014, ore 17.30

Crusca1Il primo numero dei «Quaderni grigionitaliani» 2014 è interamente monografico e comprende un’ampia documentazione relativa al progetto L’italiano tra passato e presente, ideato e realizzato dall’Accademia della Crusca di Firenze in collaborazione con la Pgi Bregaglia tra il maggio 2012 e l'ottobre 2013.

 

Il volume curato da Sandro Bianconi (già docente di sociolinguistica e storia della lingua italiana presso le Università di Zurigo e Ginevra e oggi corrispondente straniero dell’Accademia della Crusca), Valentina Firenzuoli e A. Valeria Saura, rende conto di due momenti diversi di questa iniziativa: un primo momento di carattere didattico che ha coinvolto tutti gli allievi bregagliotti su temi relativi all’insegnamento dell’italiano (Il mondo delle parole, Dalle parole al testo, Situazioni multilingui in Bregaglia), e un secondo momento di carattere più culturale che ha portato in Bregaglia alcuni noti linguisti e storici della lingua, i quali nel corso di sei «tavole rotonde» rivolte agli abitanti hanno discusso di temi linguistici e storici di attualità e di particolare interesse per la comunità locale.
La speciale edizione dei «Quaderni grigionitaliani» dedicata alla Crusca in Bregaglia sarà presentata l’11 giugno 2014 alle ore 17.30 presso la palestra di Vicosoprano.
 
Per ordinare l'edizione monografica o per abbonarvi ai  «Quaderni» vi invitiamo a scriverci all'indirizzo ordinazioni@pgi.ch.

Per saperne di più
Il primo numero dei «Quaderni grigionitaliani» 2014 è interamente dedicato al triennale progetto L’italiano tra passato e presente avviato dall’Accademia della Crusca in collaborazione con la Pgi Bregaglia e sviluppatosi in tre «tappe» sull’arco di due anni, tra il 2012 e il 2013. L’istituto linguistico certamente più prestigioso d’Italia, con alle spalle una storia lunga oltre quattro secoli, è approdato nel cuore delle Alpi, ai margini delle terre di lingua italiana, in una valle in cui la «lingua del sì» e i dialetti «alto-lombardi» che le appartengono perdono sempre più terreno: la Bregaglia non rappresenta dunque per l’italiano solo un «margine» geografico, ma anche, per così dire, «esistenziale». Importante è, d’altro canto, porre in evidenza come in Bregaglia non si sia voluto soltanto «alloggiare» l’Accademia della Crusca, ma «dare ospitalità» in una forma più antica e originaria, la quale – come ricordato da E. Benveniste – prevede che il beneficiario di tale ospitalità sia legato a un obbligo di ricompensa nei confronti di chi lo ha accolto: e così la presenza della Crusca in Val Bregaglia non si è chiusa nella forma di un convegno rivolto a una ristretta cerchia di studiosi (come spesso avviene), ma si è aperta a un confronto con un pubblico composto dagli abitanti della Bregaglia medesima e, in particolare, dalle sue più giovani generazioni, che sono divenute destinatario e al tempo stesso oggetto di confronto per gli esperti cruscanti.
La Crusca in Bregaglia: storia nuova, ma – per certi versi – anche storia antica, se si pensa all’enorme opera linguistica – il monumentale dizionario italiano-inglese, ben più ampio dei coevi dizionari italiani – intrapresa nell’Inghilterra del XVI secolo da Giovanni/John Florio, il quale aveva trascorso la propria infanzia e prima gioventù proprio in Bregaglia (dove era giunto «in esilio» insieme al padre, erudito lucchese convertito al protestantesimo e quindi emigrato oltremanica, e più tardi costretto a riparare in terre sicure durante il regno di Maria Tudor).
L’edizione monotematica dei «Quaderni» è curata da Sandro Bianconi, già docente di sociolinguistica e storia della lingua italiana presso le Università di Zurigo e Ginevra e oggi corrispondente straniero dell’Accademia della Crusca (e già autore, nel 1998, del volume Plurilinguismo in Bregaglia e, nel 2001, di Lingue di frontiera: una storia linguistica della Svizzera italiana), insieme a due collaboratrici della Crusca quali Valentina Firenzuoli e A. Valeria Saura. Il volume si apre con una presentazione firmata da Nicoletta Maraschio, professore ordinario presso l’Università di Firenze e presidente dal 2008 della stessa Accademia della Crusca, seguita da un saggio di Michele Prandi, professore ordinario di linguistica presso l’Università di Genova, dedicata all’italiano in Val Bregaglia. La pagine si aprono dunque ai testi delle «tavole rotonde», con saggi di R. Setti, V. Gheno, C. Marazzini, P. D’Achille, M. Cerruti, M. Casoni, G. Fragnito, S. Bozzola, G. Berruto, B. Moretti, e infine alla «microinchiesta socio-linguistica» svolta dai curatori tra gli alunni delle scuole bregagliotte. Il compito di trarre delle conclusioni da questa esperienza è affidato a Maurizio Michael.
 

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